Casa privata*

Interessante positivo napoletano firmato Francesco Cimino e datato 1780, praticamente identico ad un'altro strumento esistente presso la Chiesa del Purgatorio a Pozzuoli1, dello stesso autore e dello stesso anno. La cassa e' composta dal basamento, contenente i due mantici, e dal corpo d'organo vero e proprio, contenente il somiere, le canne, gli accessori e, verso l'esterno, la tastiera e la relativa meccanica. Il tutto all'esterno e' riccamente decorato in stile barocco con fregi e cornici dorati a mecca, cascate floreali dipinte sulle paraste e sulla trabeazione, che e' mistilinea. La cassa e' chiusa da due ante dipinte, come i fianchi, nei colori rosso pompeiano e marrone, con finte cornici, fregi e motivi floreali. Due pigne intagliate e dorate sovrastano la cassa ai due lati.

Il prospetto, in due campate divise da una parasta centrale, contiene 18 canne di facciata (9 per lato) dal SOL2 al DO4 del Principale, in stagno, ricostruite con il recente restauro perche' mancanti; labbro superiore a mitria, profilo piatto , bocche con andamento contrario alla sommita': le prime due presentano sul labbro superiore le lettere "F" e "C", iniziali del nome e cognome dell'autore, sulla falsariga delle canne originali dell'organo di Pozzuoli sopra citato.

Tastiera di 45 tasti con prima ottava corta (DO1-DO5): diatonici ricoperti in bosso e cromatici in noce tinto di nero, frontalini incisi a chiocciola, listello frontale liscio e modiglioni laterali sagomati.

Pedaliera in noce a leggio di 9 pedali (ottava corta DO1-DO2), priva di registri e costantemente unita alla tastiera.

Registri azionati da pomelli in ottone posti in doppia colonna a destra della tastiera. Cartellini assenti. Questa la composizione fonica:

Flauto in XII [da MI2] Principale [8']
Ottava [da SIb1]
XV
XIX
XXII [ritornello su DO#4]
XXVI [ritornelli su FA#3-4]
Tiratutti

Accessori costituiti dal Tiratutti a pomello [dall'Ottava], da un Usignolo a 3 canne e da due Zampogne ad ancia, una accordata in DO e l'altra in SOL [8'], comandati da tre stecche a sinistra della tastiera. Panca originale, elettroventilatore per l'alimentazione dei mantici.

Somiere in noce, a tiro, chiuso davanti da anta con naselli e, sui tiranti, da unica striscia di pelle. 45 ventilabri, 7 stecche cosi' corrispondenti ai registri a partire dalla facciata: Principale, Ottava, Flauto in XII, XV, XIX, XXII, XXVI.

Canne interne tutte cilindriche ed in lega di piombo; in legno le prime 15 del Principale (di cui le prime 2 tappate) e le prime 6 dell'Ottava.

Corista di circa 415 Hz a 20 C, temperamento mesotonico irregolare, pressione dell'aria 56 mm. H20.

Due mantici cuneiformi a 4 pieghe racchiusi nel basamento ed azionabili con corde e carrucole, alimentati da elettroventilatore.

Trasmissione integralmente meccanica: sospesa per il manuale, indiretta per i registri, diretta per l'unione tasto-pedale; tavola di riduzione con numerazione originale a inchiostro. Catenacciature in ferro, fili in ferro e ottone per il manuale, cordoncini di spago e fili d'ottone per l'unione tasto-pedale.

Iscrizioni: a china sul ventilabro n. 45 l'iscrizione "FC [monogramma con le iniziali del costruttore sovrapposte] / 1780 [anno di costruzione / 45 [numero del ventilabro]". Sulle stecche di azionamento delle zampogne due cartellini con scritte a inchiostro riferite alla notazione, secondo il sistema della solmisazione.

Lo strumento, recuperato presso un mercato antiquario di Arezzo in pessime condizioni e mancante di molte parti, e' stato restaurato e parzialmente ricostruito dall'organaro Michel Formentelli tra gli anni 2004-2006. E' perfettamente funzionante.

* Il proprietario di questo strumento desidera rimanere anonimo; chi desidera altre notizie sullo strumento puo' rivolgersi tramite e-mail al webmaster, che si riserva nei limiti del possibile di soddisfare le richieste.

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1Attualmente dovrebbe giacere smontato presso il Museo di Capodimonte. Cfr. anche S. ROMANO, L'arte organaria a Napoli, Societa' Editrice Napoletana, Napoli 1979, foto 188, 189 e 190.