S. Michele [vulgo "le fosse"].

(scheda fatta in collaborazione con Riccardo Sabatini).

Organo costruito da Benedetto Antonio Fioretti da Montecarotto nel 1706¹. Si tratta dello strumento più antico finora documentato di questo autore, ed anche del più antico sopravvissuto in Macerata². È posto in cantoria sopra l'ingresso. Cantoria lignea sorretta dalla bussola, parapetto rettilineo dipinto a tempera, diviso in più sezioni decorate con specchiature. Cassa lignea di semplice fattura, discosta dalla parete di fondo, munita di maniglie laterali per il trasporto (1 superstite) e di portelle anteriori per la chiusura del prospetto. Appendice posteriore, in basso, per l'alloggiamento dei mantici. Prospetto e portelle tinti a calce. Vano delle canne arcuato. 15 canne di facciata in stagno (ad alto tenore di piombo) appartenenti al Principale dal Do2, disposte a cuspide e rette da legatura anteriore con lacci. Bocche allineate, profilo piatto, labbro superiore a mitria. Tastiera originale di 45 tasti (Do1-Do5 con prima ottava corta). Cromatici ricoperti in bosso, con frontalini incisi a chiocciola; diatonici ricoperti in ebano, con doppio listello in bosso a intarsio. Modiglioni laterali sagomati, guida tasto centrale. Pedaliera originale a leggio di 9 pedali (ottava corta Do1-Do2) unita al manuale tramite lacci (unione diretta). Registri azionati da pomelli in legno con tirante in ferro, posti in doppia colonna a destra della tastiera, più ulteriore pomello isolato a destra. Cartellini apparentemente recenziori, indicanti la seguente disposizione:

Principale [8'] Ottava  
XV XVIIII Bassi [8']
XXII XXVI  
XXVIII [recte XXIX] Flauto in XII  

Ritornelli del ripieno presumibilmente classici. Accessori: comando a tiro ed incastro (mancante), posto a sinistra della tastiera, probabilmente per tamburo a due canne od usignolo (di cui apparentemente non rimangono tracce). Manticeria: 3 mantici a cuneo posti all'interno della cassa. Pesi originali scalpellati in pietra. Somiere: maestro a tiro, in noce, chiuso da 2 ante con naselli. All'interno 45 ventilabri trapezoidali in abete; tiranti, molle e guide laterali in ottone. Chiusura sul tirante realizzata tramite cappucci in pelle. L'ordine delle stecche (8) sul somiere maestro, a partire dal davanti, è il seguente: 1. Principale; 2. Ottava; 3. Flauto in XII; 4. XV; 5. XIX; 6. XXII; 7. XXVI; 8. XXIX. Somiere dei Bassi a valvola, con piccola secreta chiusa da anta ad apertura verso l'alto, 9 ventilabri posti verticalmente (comandati dalle prime 9 note della tastiera) e largo trasporto posto orizzontalmente per alimentare le canne. Tramissioni a meccanica sospesa. Tavola di riduzione di tastiera e pedaliera con catenacci in ferro e tiranti in ottone; legatura a strangolo doppio e distanziante in piombo. La trasmissione dei registri è realizzata tramite catenacci in ferro, tiranti e spade in legno. Bassi del pedale collegati tramite squadrette, tiranti e piccola tavola di riduzione posti orizzontalmente sopra la tastiera. Crivello in cartone con telaio in abete; bocche delle canne sottostanti. Canne interne ad alta percentuale di piombo; dentatura rada e leggera sulle anime, originale. Canne tutte cilindriche. 8 canne lignee tinte di rosso (6 tappate e 2 aperte; di 8') per il registro Bassi alla pedaliera, poste sul fondo della cassa. Prime 8 canne del Principale in legno tinto di rosso (8' tappato) poste sul fondo della cassa. Prime 4 canne dell'Ottava in legno poste sui lati della cassa (2+2). Prime 5 canne della Decimaquinta in legno poste sui lati della cassa (3+2). Sul listello frontale della tastiera l'iscrizione a inchiostro "D[ominus] Benedictus Antonius Florectus / de M. Carotto f.[ecit] / 1706". È stato catalogato dall'Associazione Marchigiana Organistica nell'ambito della ricerca Individuazione, inventariazione e documentazione degli organi antichi delle Marche fino ai primi del Novecento, promossa dalla Regione Marche.

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¹ Cfr. Storia di Macerata, a cura di A.Adversi, D.Cecchi, L.Paci, Grafica Maceratese, Macerata, 1989², vol. IV, p. 262, dove viene erroneamente datato 1700. Cfr. anche immagine del listello frontale della tastiera (Galleria fotografica). Per notizie su Benedetto Antonio Fioretti e la sua scuola cliccare qui.

² Purtroppo nel 1979 è stato ceduto all'organaro Girotto di Postioma [che l'ha restaurato e tuttora lo affitta per esecuzioni varie] il positivo ottavino [di 4'], databile 1626, della chiesa annessa alla villa già Barvich in località Corneto: cfr. P. PERETTI, Antichi organi in villa: considerazioni più che attuali, in Ville e dimore signorili di campagna del maceratese, atti del XXVIII convegno del Centro Studi Storici Maceratesi, Abbadia di Fiastra-Tolentino, 14-15 Novembre 1992, pp. 183-192.

Galleria fotografica (cliccare per ingrandire):