Immacolata.

Organo attribuibile alla famiglia romana Priori, databile entro la prima metà del XIX secolo: esso infatti presenta caratteristiche costruttive molto particolari che suggeriscono una tale attribuzione, come l'originale forma del labbro superiore delle canne di facciata (che ricorda un'ogiva moresca) e la disposizione invertita delle file di Ripieno1. Esso fu trasportato sul posto ed integrato da Alceste Cioccolani nel 1898, come testimoniato dall'iscrizione a matita "Quest'organo di autore ignoto è stato modificato, corretto ed ampliato da Alceste Cioccolani di Cingoli e qui posto nell'Agosto del 1898", leggibile dietro il listello frontale della tastiera.

Esso è collocato in cantoria in cornu Epistolae. Cantoria lignea con parapetto rettilineo ornato con motivi floreali e sormontato da grata. Cassa corrispondente ad un semplice prospetto a filo del muro. 31 canne di facciata disposte in unica campata, in tre cuspidi contigue di 9/13/9 canne, appartenenti al Principale a partire dal Do2, rette da legatura posteriore con ganci a maggetta. Labbro superiore a forma di "ogiva moresca" (vds. di fianco il labbro superiore di una canna di facciata di un altro organo attribuito ai Priori, quello dell'Oratorio di S. Francesco Saverio del Caravita, in Roma), profilo piatto, bocche allineate. Le prime 5 canne di ogni estremità sono finte2. Tastiera di 50 tasti (Do1-Fa5 con prima ottava corta): diatonici ricoperti in bosso con frontalini lisci, cromatici ricoperti in ebano, smussati all'estremità. Pedaliera a leggio di 18 tasti corti (Do1-Sol#2 con prima ottava corta più, di seguito, l'accessorio del Tamburo acustico), costantemente unita al manuale. Registri azionati da tiranti lignei torniti a pomello, posti in doppia colonna su tavola a destra della consolle (attualmente la tavola ed i pomelli, smontati, giacciono in un locale adiacente alla cantoria). Cartellini a stampa corniciati, indicanti la seguente disposizione:

PRINCIPALE BASSI [8'] VOCE UMANA
PRINCIPALE SOPRANI [8'] TROMBA [sovrapposto, dattiloscritto, VIOLA SOPRANA, 8']
OTTAVA FAGOTTO [sovrapposto, dattiloscritto, VIOLA BASSA, 8']
DECIMA QUINTA FLAUTO TRAVERSO [8', soprani]
DECIMA NONA FLAUTO IN 8ª
VIGESIMA SECONDA OTTAVINO [2', soprani]
VIGESIMA SESTA BOMBARDA [8', pedale]
VIGESIMA NONA TERZA MANO
BASSI [pedale]  

Non rilevabili la divisione bassi/soprani, probabilmente posta tra Re3 e Mib3 nè i ritornelli (strumento insuonabile). In abete tinte di rosso: le prime 8 canne del Principale, poste su somiere supplementare a destra di quello maestro; le prime 4 canne dell'Ottava, poste insieme alle precedenti; le 10 canne di basseria, poste sul fondo su somiere proprio. Di queste 3 appartengono al Tamburo, le altre 7 ai Bassi, delle quali 5 dotate di valvola per ottenere il semitono superiore; in abete tinte di rosso anche le 12 tube della Bombarda, a forma di piramide rovesciata, innestate su spoletta di stagno; in abete anche le prime 2 canne del Flauto Traverso, essendo le restanti in lega, cilindriche, leggermente svasate alla sommità. Cilindriche, in lega di piombo, tutte le altre canne ad eccezione di quelle della Viola, in lamiera zincata, con baffi e freno armonico. Accessori costituiti dalla manovella del Tiratutti, dalla Terza Mano e dal Tamburo acustico. Somiere maestro in noce, a tiro, chiuso davanti da ante e naselli (sostituiti da pezzi di lamiera), sui tiranti da borsini in pelle. 50 ventilabri, 14 stecche (non si può stabilirne l'ordine perchè lo strumento è insuonabile, anche se si nota che le file del Ripieno sono disposte al contrario, cioè le più piccole avanti e le più grandi sul fondo). Somiere di basseria analogo al precedente, ad aria comandata, con coperta e stecca per la Bombarda. Somierino supplementare a destra di quello maestro, per l'alloggio delle prime 8 canne del Principale e delle prime 4 dell'Ottava. Mancanti i mantici (verosimilmente cuneiformi), rimangono le carrucole per l'azionamento. Crivello in legno tenero, con supplementi posteriore (per l'alloggio delle canne del Traversiere e dell'Ottavino) ed anteriore (per l'alloggio delle canne della Viola). La manticeria è stata asportata, la meccanica, devastata, giace in un locale adiacente alla cantoria. Canne del Fagotto e della Tromba sostituite con quelle della Viola. Sopravvivono le restanti canne ed i somieri, in discreto stato di conservazione. Si auspica un restauro che però comporterebbe modifiche del riscaldamento3 oppure spostamento dello strumento. È stato catalogato dall'Associazione Marchigiana Organistica nell'ambito della ricerca Individuazione, inventariazione e documentazione degli organi antichi delle Marche fino ai primi del Novecento, promossa dalla Regione Marche.

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1 Cortesi suggerimenti di Francesco Saverio Colamarino e di Michel Formentelli.
2 Non è difficile intuire che la facciata originale fosse a cuspide con ali laterali.
3 Si verifica sempre più spesso, purtroppo, che le cantorie vengano utilizzate per fare posto ad apparati di riscaldamento: ciò è tanto più deprecabile se, come in questo caso, per far passare i condotti lo strumento viene barbaramente devastato...

Bibliografia:

  • Storia di Macerata, a cura di A.Adversi, D.Cecchi, L.Paci, Grafica Maceratese, Macerata, 1989², vol. IV, p. 307.