S. Giorgio.

Organo attribuibile a Sebastiano Vici, databile intorno alla fine del XVIII secolo, posto in cantoria in cornu Epistulae. Cantoria lignea addossata alla parete e sorretta da mensole, con analoga contro-cantoria. Parapetto concavo-convesso aggettante al centro, diviso da paraste in cinque sezioni decorate con cornici e cascate intagliate e dorate; su quella centrale stemma mariano incoronato. Grata soprastante, intagliata e dorata. Cassa lignea con prospetto a filo del muro, vano delle canne centinato e corniciato. 23 canne di facciata in stagno appartenenti al Principale, a partire da Sol1, disposte a cuspide con ali laterali. Labbro superiore a mitria, profilo piatto, bocche allineate; alla base di queste i Tromboncini. Tastiera di 47 tasti [Do1-Re5 con prima ottava corta]: diatonici ricoperti in bosso con frontalini incisi a chiocciola, cromatici ricoperti in ebano, modiglioni laterali sagomati. Pedaliera a leggio di 14 tasti corti costantemente uniti al manuale [Do1-Mib2 con prima ottava corta più, di seguito, gli accessori del tamburo acustico e della cassa espressiva]. Registri azionati da 18 pomelli torniti in legno, posti in doppia colonna su tavola a destra della consolle. Cartellini originali a stampa indicanti la seguenti disposizione:

Principale Basso [8'] Tromboncini Bassi [8']
Principale Soprano [8'] Tromboncini Soprani [8']
Ottava Violoncello [bassi, 8', in cassa espressiva]
Duodecima [Vi]olino [soprani, 8', in cassa espressiva]
Decima Quinta [Flau]to Traversiere [soprani, 8']
Decima Nona Voce Umana [accordata crescente]
Vigesima Seconda Flauto in Ottava
Vigesima Sesta Cornetta [soprani, in XVII]
Vigesima Nona  
Controbassi [Ped., 16']  

Divisione bassi/soprani tra Do#3 e Re3, ritornelli alla veneta. Accessori: Tiratutti del Ripieno a manovella [dalla XII], Tamburo acustico, Cassa espressiva per Violoncello e Violino, in fondo al somiere, con unica anta che si apre verso l'alto tramite un meccanismo a bilanciere. Flauto Traversiere con prime 5 canne tappate a tampone e le restanti a cuspide; Flauto in Ottava reale da Do#2 [prime 9 note derivate dall'Ottava], con prime 4 canne tappate a tampone e le restanti a cuspide; Cornetta a cuspide. Tromboncini alla veneta. Violoncello e Violino con blocco in piombo, ancia in ottone, gruccia in ottone con spatola di corno, tuba corta in lega di piombo a forma conica per il Violoncello, piramidale per il Violino. 14 le canne dei Contrabbassi, in abete tinto di rosso, raddoppiate in ottava per le prime 4 note. 2 mantici cuneiformi a 5 pieghe, sovrapposti su castello in un vano retrostante la cantoria, azionati da corde e carrucole. Trasmissioni solite. Somiere maestro a tiro, chiuso davanti da anta con naselli, sui tiranti da borsini in pelle e perline. 47 ventilabri con guide laterali, 17 stecche così corrispondenti ai registri a partire dalla facciata: Tromboncini Soprani, Tromboncini Bassi, Principale Basso, Principale Soprano, Voce Umana, Ottava, Flauto in VIII, Cornetta, XII, XV, XIX, XXII, XXVI, XXIX, Flauto Traversiere, Violoncello, Violino [gli ultimi due in cassa espressiva]. Somiere di basseria analogo al precedente, ad aria comandata, in legno tenero, con 14 ventilabri. Crivello in legno tenero; bocche delle canne soprastanti ad eccezione della Voce Umana. Diverse le iscrizioni a inchiostro: sulla tavola di riduzione del pedale il toponimo "Maceª", su quella del manuale "Riduzione" e, in alto a destra, "SI VI" [iniziali di Sebastiano Vici?] 1. Parti lignee intaccate dai parassiti xilofagi, canne di facciata intaccate dal cancro dello stagno. In un recente intervento è stato applicato un elettroventilatore direttamente sul portavento principale [rendendo inservibile l'azionamento manuale dei mantici e rendendo pressione e quantità del vento molto instabili] e sono state riparate alcune canne con nastro adesivo [sic], alterando corista e temperamento originali. Strumento appena suonabile, che tuttavia conserva molto del suo colore timbrico originale. È stato catalogato dall'Associazione Marchigiana Organistica nell'ambito della ricerca Individuazione, inventariazione e documentazione degli organi antichi delle Marche fino ai primi del Novecento, promossa dalla Regione Marche.
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1 Cortese informazione di Paolo Peretti.

Bibliografia:

  • F.QUARCHIONI, La scuola organaria marchigiana tra Roma e Venezia, in «Quaderni musicali marchigiani», I, 1994, pp. 203-211:208-209;
  • Storia di Macerata, a cura di A.Adversi, D.Cecchi, L.Paci, Grafica Maceratese, Macerata, 1989², vol. IV, p. 305.
  • P. PERETTI-F. QUARCHIONI, Sebastiano Vici e la sua attività organaria: per il fondamento di una "questione viciana", in Organari di Montecarotto dal XVI al XIX secolo, Atti del Convegno Nazionale di Studi (Montecarotto, 15-16 ottobre 2005), Montecarotto 2008, pp. 91-171:106-107